Vantaggi del mercato azionario

I migliori titoli azionistici italiani da comprare nel 2019

Negli ultimi anni l’Italia ha avuto dei momenti di forte crisi, sia dal punto di vista politico che azionistico. Le borse mondiali hanno più volte registrato situazioni altalenanti per quanto riguarda i titoli italiani.

Ma come gli esperti del settore ben conoscono, nell’economia, crisi vuol spesso dire potenziale d’investimento e guadagno elevati.

La fine di questo 2018, e l’inizio del 2019, si prospettano quindi come un ottimo momento per valutare possibili investimenti nelle società italiane quotate in borsa.

Vi presentiamo quindi alcuni tra i tilti italiani che sarebbe opportuno valutare come possibile investimento nel 2019.

Quali sono i titoli italiani su cui investire nel 2019?

Unicredit

Si tratta di un titolo bancario, di solito non considerato come particolarmente appetibile per facili guadagni, ma il colosso bancario Unicredit ha registrato negli anni scorsi un continuo ribasso dovuto alla situazione turbolenta italiana per quanto riguarda le posizioni bancarie.

Tutto ciò ha fatto si che il periodo storico per i titoli bancari italiani fosse uno dei più difficili. Attualmente, dopo l’elezione del nuovo governo, la situazione sembra si stia ristabilendo, per cui si considera che i titoli Unicredit, a medio/lungo termine siano destinati a crescere in forma stabile.

Enel

Un altro titolo che ben si presta ad investimenti a medio/lungo termine è quello della società Enel. Enel è da sempre il maggior fornitore di energia nel territorio italiano, e nonostante la concorrenza di società minori continua a registrare ottimi introiti. Si tratta quindi di un investimento poco rischioso.

FCA

Stiamo parlando delle azioni del gruppo Fiat Chrysler Automobili. E’ notizia di poche ore fa, che Moody’s Investitor Service ha confermato il CFR a “Ba2”, e l’outlook è salito da positivo a stabile. E’ auspicabile quindi, considerando il trend in ascesa, che nei prossimi 18 mesi la situazione vada ulteriormente migliorando, facendo crescere il valore delle azioni. C’è anche da considerare il piano aziendale 2018-2022, in cui la società prevede cambiamenti e migliramenti sul piano della produzione di serie dei propri veicoli; tra tutti citiamo il motore elettrico sulle Jeep, e il sistema ibrido montato di serie su tutti i veicoli a partire dal 2021.

Juventus FC

La società calcistica Juventus ha vinto il suo 34° scudetto nel 2018, il che fa sicuramente della società un pilastro del calcio italiano, ma dal punto di vista economico? Se andiamo ad analizzare sul medio periodo la tendenza dei titoli Juventus, è facile confermare la tendenza positiva.

Tuttavia se si analizza il grafico borsistico nel breve periodo si evidenzia un indebolimento delle quotazioni al test della resistenza 1,627. Tecnicamente, si attende nel breve periodo, un’evoluzione in senso negativo della curva verso il bottom visto a 1,449, e attendendo il picco negativo, sarebbe per l’appunto un buon momento per investire nei titoli della società calcistica. Certo si tratta comunque di un titolo da tenere sotto stretta osservazione giorno per giorno.

Campari

La società italiana è famosa in tutto il mondo per la produzione della sua omonima bibita. Chi almeno una volta nella vita non ha trascorso l’ora dell’aperitivo sorseggiando un Campari? Nonostante questo, forse non tutti sanno che comprende anche altri marchi altrettanto famosi, quali: Crodino, Cynar, Lemonsoda, Oransoda, Biancosarti, Jägermeister, Aperol, Aperol Soda, Zedda Piras, Glen Grant, Wild Turkey, American Honey, Lascelles, Averna e Braulio. Tutti nomi conosciuti e considerati stabili sul mercato alimentare mondiale.

La società è quotata in borsa come Davide Campari-Milano SpA. Le azioni Campari, negli anni hanno registrato ottimi dividendi: sono passate da 2,00€ nel 2009, a 5,00€ nel 2015, (nello stesso anno, il 2015 per l’appunto, il titolo è arrivato a toccare gli 8,00€). Dal 2016 il titolo ha continuamente registrato buoni risultati. Tutto ciò conferma che i titoli Campari hanno delle ottime potenzialità. Il settore alimentare italiano, ed in particolare il settore delle bibite alcooliche e non alcoliche, è un “evergreen” a livello mondiale. Nuovi mercati si sono aperti negli ultimi anni, e la moda “aperitivo” sta spopolando in paesi che fino a poco tempo fa’ erano impensabili, quali la Cina, la Russia e il Giappone.  Questi dati confermano quanto questo titolo risulti potenzialmente interessante per il futuro, oltre a dimostrare il grado di efficacia e di impatto delle nuove acquisizioni di marchi già molto conosciuti sul mercato.

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